Iaijutsu

Le forme codificate dalla scuola sono per lo più praticate da soli, con una spada da estrazione (iai-to) senza filo.
Le fasi principali dello iai sono: nuki (estrazione), kiri (taglio), chiburi (scolatura della lama), e noto (il rinfodero).
I kata omote praticati sono in due serie: iai-goshi (posizione accosciata), tachi-iai (posizione in piedi).


Tre livelli dei Kata


Tachi Iaijutsu
  1. Yuki ai Gyaku nuki no tachi
    (avvicinandosi con estrazione contraria)
  2. Zengo Chidori no tachi
    (zengo è "avanti e dietro" e chidori è la posizione "diagonale" prima di girarsi)
  3. Yuki ai Migi Chidori no tachi
    (incontrarsi ed estrarre con spostamento a destra)
  4. Gyaku nuki no tachi
    ()
  5. Nuki uchi no tachi
    ()
Suwari Iaijutsu
  1. Kusa nagi no ken
    (spada che falcia l'erba)
  2. Nuki tsuke no ken
    (spada che estrae e colpisce)
  3. Uken
    (spada a destra)
  4. Saken
    (spada a sinistra)
  5. Nuki uchi no ken
    ()
  6. Happo ken
    (spada in tutte le direzioni)
Gokui no Iaijutsu
  1. Kumokiri no iai
  2. Hangetsu no iai
  3. Seigan no iai
  4. Muichi no ken
  5. Muni no ken

Lo iai-jutsu, o arte dell'estrarre della spada, mise il guerriero nella condizione di sviluppare le capacità atte a trionfare sulla violenza. Si tratta di un arte prettamente difensiva incentrata su metodi di impiego della spada, la quale deve essere estratta partendo dalla posizione di riposo, ovvero all'interno del fodero. Il fondamento logico dello iai-jutsu pone lo spadaccino nella condizione di poter reagire a una situazione imposta da un aggressore. (...) A differenza del kenjutsu, generalmente lo iai-jutsu viene eseguito come esercizio individuale (tandoku renshu) e attribuisce un rilievo singolare al fatto che l'esponente può essere seduto, accosciato o disteso, trovandosi quindi relativamente impreparato per il combattimento.
(Donn F. Draeger, Classical Bujutsu)