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ASD Shizen

KODACHI

Il kodachi, arma corta per eccellenza, deve mantenere necessariamente una distanza ravvicinata per poter entrare nella guardia avversaria, costringendo così lo spadaccino al mantenimento costante del ma-ai (distanza) per poter colpire.

"Nel giapponese moderno il termine kodachi è generalmente usato con il significato generico di “spada corta”, e come tale comprende anche la spada wakizashi. A seconda del contesto, kodachi è usato sia come termine generico di spada corta, sia a indicare un tipo specifico di spada corta. Nei contesti storici in cui invece vi era distinzione, il kodachi non era molto dissimile dalla spada wakizashi, più curva e leggermente più corta del kodachi. I due termini vengono talvolta usati per indicare la stessa arma, anche a causa di differenze di periodi storici, più che nella forma della spada. Fino al sedicesimo secolo il wakizashi era tradizionalmente riservata al rituale del seppuku (più noto in Occidente come hara-kiri). Lo studio del kodachi, arma corta per eccellenza, costringe il praticante a gestire una distanza ravvicinata per poter entrare nella guardia avversaria. L'allenamento alternato tra il ruolo di kirikomi ed ukedaci, armato di bokken, consente lo sviluppo dell'attenzione al mantenimento costante del ma-ai (distanza) per poter colpire. La rapidità e la precisione degli spostamenti (tai sabaki) sono di fondamentale importanza. Per questa ragione quest'arma viene insegnata solamente in una fase avanzata del programma marziale"

 

Kodachi no kata

  1. Hangetsu no kodachi - 半月之小太刀
     
  2. Suigetsu no kodachi - 水月之小太刀
     
  3. Seigan no kodachi - 清眼之小太刀