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ASD Shizen

''Heihō wa heihō nari''

L'Arte della Guerra è armonia e tutto può insegnare l’armonia pacifica

Introduzione al Katori Shinto ryu

Il Tenshin Shoden Katori Shinto ryu (o Katori Shintō Ryū nella sua forma abbreviata) è la più antica scuola tuttora esistente di arti marziali tradizionali [Bujiutsu] ed è considerata in Giappone "Tesoro della cultura e dell'arte Giapponese".
Nasce nel 1447 come una disciplina "completa" per dare una formazione adeguata ad un guerriero dell’epoca degli “Stati Combattenti”, il Sengoku Jidai (1467/1600). Fu fondata nel tempio shintoista di Katori, da cui la scuola ha preso il nome, da Izasa Iienao, che assunse poi il nome Choisai. Per volontà del Fondatore, la scuola è rimasta sempre indipendente da qualunque clan nobiliare o fazione politica nell'epoca del Giappone feudale.
L'addestramento comprende, oltre allo studio delle armi (spada lunga [Katana e Bokuto], bastone lungo [Bo], alabarda [Naginata], spada corta [Kodachi], due spade [Ryoto], lancia [Yari], piccole armi da lancio [Shuriken]) anche insegnamenti riguardanti lo studio della tattica e della strategia militari, della medicina orientale ed insegnamenti esoterici [kujikiri] e di geomanzia (studio della conformazione del territorio).
La scuola è attualmente diretta dal caposcuola [Soke] e discendente del fondatore Yasusada Shuri no Suke.

 

I Soke di Katori Shinto ryu dalle origini ad oggi

  1. Iizasa Choisai Ienao (Iga no Kami) [Fondatore]
  2. Wakasa no kami Morichika
  3. Wakasa no Kami Morinobu
  4. Yamashiro no Kami Moritsuna
  5. Saemon ni Jo Morishige
  6. Oi no Kami Morishige
  7. Shuri no suke Morinobu
  8. Shuri no suke Morinaga
  9. Shuri no suke Morihisa
  10. Shuri no suke Morisada
  11. Shuri no suke Morishige
  12. Shuri no suke Moritsugu
  13. Shuri no suke Morikiyo
  14. Shuri no suke Nagateru
  15. Shuri no suke Moriteru
  16. Shuri no suke Morishige (Kanrokusai)
  17. Shuri no suke Morifusa
  18. Shuri no suke Morisada
  19. Shuri no suke Kinjiro
  20. Shuri no suke Yasusada

 

La situazione attuale

Ci sono attualmente due dojo che hanno ricevuto ufficialmente, dopo la seconda guerra mondiale, il permesso di insegnare Tenshin Shoden Katori Shinto ryu:

  • lo Shinbukan Dōjō di Narita, con a capo Ōtake Nobutoshi sensei
  • lo Yuishinkan Sugino Dōjō di Kawasaki, con a capo Sugino Yukihiro sensei

C'è un terzo dojo sotto la guida di Shiigi Munenori (secondo le conoscenze attuali) ma non è riconosciuto dal Soke. Questo è anche evidenziato dalla diversa (vecchia) ortografia della scuola 神刀 流 invece di 神道 流 attualmente in uso.

C'è poi un'ulteriore linea di insegnamento, originata dalla fuoriuscita del Maestro Hatakeyama Goro (deceduto nel 2009) dal dojo di Sugino, anche questa non riconosciuta ufficialmente dal Soke.

 

L'origine del Katori Shinto ryu

La nascita della scuola è riportata nei testi come una commistione di leggenda ed eventi storici, fatti e mitologia.

Il fondatore, Iizasa Choisai Ienao (1387-1488), era il figlio di un Guerriero appartenente alla piccola nobiltà di campagna che viveva nel villaggio di Iizasa (oggi Tako-machi) nella prefettura di Chiba. Ancora giovane Ienao già si distingueva negli studi marziali della spada e della lancia. Presso gli uomini del clan Chiba, i suoi superiori, Ienao era ben conosciuto per la sua eccellenza nelle abilità marziali. Il giovane Ienao partecipò a combattimenti individuali sul campo di battaglia e non fu mai sconfitto. Così la sua fama di guerriero si estese velocemente da un capo all’altro del territorio.

Più tardi, con la caduta del clan Chiba, Ienao si staccò dal suo stesso clan e dagli alleati e donò un migliaio di koku di riso al tempio di Katori ed eresse pure il Shintokusan Shinpuku-ji, un tempio, a Miyamotomura, Otsuki, dove donò un altro migliaio di koku di riso. Ienao si recluse a Umekiyama, un posto collocato vicino il recinto più interno del tempio di Katori.

Durante il periodo in cui Ienao visse un’esistenza ritirata, avvenne che uno dei suoi devoti discepoli si recasse a lavare un cavallo ad una fonte vicino al tempio di Katori. Poco tempo dopo il cavallo iniziò a soffrire di forti dolori e, pochissimo dopo, morì. Ienao si meravigliò per l’accaduto ed attribuì questi straordinari effetti al potere divino di Futsu-nushi no Mikoto che, secondo lui, aveva provocato la morte del cavallo.

All'età di sessant’anni allora, Ienao decise di dedicarsi ad una quotidiana adorazione al tempio di Katori per un periodo di mille giorni. Durante questo periodo, e dopo aver compiuto un’austera cerimonia di purificazione, s’impegnò in un severo regime di allenamento marziale. Mentre era in questo stato di disciplina spirituale, così ci narrano, Ienao ebbe una visione di Futsu-nushi no Mikoto. Questa potente divinità, con l’apparenza di un giovane ragazzo, apparve a Ienao dopo che si era seduto su un ramo di un vecchio albero di prugno, vicino al luogo dove era solito allenarsi. La visione offerse a Ienao un volume di Heiho Shinsho, un libro di strategia marziale scritto da mani divine. La visione gli predisse pure: “Tu diverrai il più grande maestro di tutti gli uomini di spada sotto il sole”.

Dopo questa esperienza Ienao fondò la propria tradizione marziale e premise al nome formale di questa l’espressione “Tenshin Shoden”, che ricorda la trasmissione divina ricevuta da Futsu-nushi no Mikoto.

Un enorme numero di manoscritti sulla strategia marziale sono tuttora conservati dall’attuale capo della famiglia Iizasa a testimonianza della grande esperienza pratica e spirituale acquisita da Ienao nelle discipline marziali. Il maestro Iizasa Choisai Ienao morì, sorprendentemente, alla veneranda, ed inconsueta, età di centodue anni.
Il suo postumo nome buddista è Taiganin-den Taira-no-Ason-Iga-no-Kami-Raiodo-Hon-Dai-Koji; quello di sua moglie è Kagakuin-den-Myoshitsu-Seikyo-Taishi.

 

interview-yoshio-sugino-katori-shinto (eng)

 

Sebbene vi siano prove dell’esistenza di scuole di spada precedenti (come il Nen-ryū o il Chujō-ryū), tra koryū sopravvissuti alle vicissitudini della storia, il Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū (da ora in poi solitamente abbreviato TSKSR) è quello più antico. Come indica il nome, la sua storia ruota attorno al tempio shintoista di Katori, situato a nord est di Tokyo, vicino la città di Sawara, nella prefettura di Chiba. Il tempio di per se è molto più antico della scuola di spada, infatti la leggenda vuole che il tempio sia stato fondato nel 642 avanti cristo, o 18 anno del regno dell’imperatore Jimmu. Il kami (divinità/spirito) cui è dedicato tempio è Futsu-nushi-no-mikoto, generale della dea Amaterasu e patrono delle spade e dei fulmini. Non sorprende che fosse una delle divinità più venerate dagli uomini d’arme, d'altra parte cosa aspettarsi da una divinità che nel nome ha il suono di una lama che fende l’aria (futsu)? L’aspetto attuale del tempio risale al 1700, quando lo shogun Tokugawa Tsunayoshi finanzio la ricostruzione del cancello e dell’edificio centrale. L’anno 1387 vede la nascita, presso il villaggio di Lizasa (oggi Takomachi, prefettura di Chiba) del bambino di una famiglia di piccoli samurai di campagna, chiamato dai genitori Lizasa Ienao (飯篠 長威斎 家直 Iizasa Chōi-sai Ienao, c.1387–c.1488). Dopo breve tempo la famiglia si trasferì nelle vicinanze del non lontano tempio di Katori, già al tempo famoso per le sue virtù marziali. Dopo un periodo di apprendistato, durante il quale dimostrò di eccellere nell’uso della spada e della lancia, il giovane Ienao si trasferì a Kyoto, per servire lo shogun in nome del suo Daimyo. Negli anni seguenti divenne un guerriero famoso e rispettato, poiché, pur partecipando a molte battaglie e duelli, non fu mai sconfitto. Aveva circa sessan’anni quando il suo Daimyo, signore di Chiba, cadde in disgrazia. Ienao scelse allora di seguirlo nell’esilio dal mondo divenendo monaco buddista, prendendo il nome di Chōi-sai, ( sembra che 'sai' sia un kanji scelto da molti famosi spadaccini per il nome della loro spada) e donando al tempio di Katori buona parte dei suoi averi. Quindi, risoluto ad isolarsi dal mondo, decise di rinchiudersi nel recinto più interno del tempio dove dopo breve tempo accadde un fatto singolare. Infatti, un devoto, che abitualmente portava il proprio cavallo ad abbeverarsi alla fonte del tempio, vide l’animale improvvisamente ammalarsi, e, dopo un breve periodo di forti dolori, morire. Chōi-sai/Ienao interpretò questo fatto come prova dell’improvvisa presenza del kami del tempio, Futsu-nushi no Mikoto. Dopo una austera cerimonia purificatrice, iniziò quindi un periodo ascetico di allenamento intensivo e meditazione, e passati 1000 giorni, la leggenda vuole che venne visitato da una visione. In questa, mentre Ienao era seduto, dopo il solito allenamento, sotto un vecchio albero di prugno, Futsu-nushi no Mikoto, con l’aspetto di un giovane ragazzo, si avvicinò al monaco porgendogli un rotolo e dicendogli:” “Tu diverrai il più grande maestro di tutti gli uomini di spada sotto il sole” Il rotolo era il libro detto “Mokuroku Heiho no Shinsho” contente I segreti della strategia marziale scritti da mani divine. Chōi-sai chiamò dunque la sua scuola di arti marziali, fondata su questi principi, “Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū” ovvero "Stile del tempio di Katori correttamente trasmesso dalla verità divina". Occorre dire che l’intromissione divina nell’orgine di un koryu non è cosa rara, capita spesso che nella leggenda i loro principi fondanti siano trasmessi da divinità buddiste o shintoiste. Molti famosi spadaccini del periodo sengoku hanno studiato il TSKSR presso Chōi-sai o uno dei suoi studenti, tra questi Tsukahara Bokuden, Kamizumi Ise-no-kami Nobutsuna e Matsumoto Bizen no kami Masanobu.

 

Lizasa formalizzò un particolare sistema di apprendimento pensato in modo che i suoi studenti potessero allenarsi senza rischiare gravi ferite e nel contempo mantenere una buon livello di Riai (integrità dei principi) e assicurando un combattimento realistico. Questo sistema si basava principalmente sul kata-bujutsu (esercitazioni di combattimenti predeterminati), con forme da eseguire solitamente a coppie. Ma come è possibile che delle forme predeterminate siano efficaci nell’insegnare uno stile di combattimento realmente efficace? Questo avviene poiché, sebbene lela sequenza di tecniche sia predeterminata, il nostro avversario non lo sarà. In altre parole sebbene si conoscano le tecniche e la successione delle stesse, quello che a priori non sapremo dell’avversario sarà la sua distanza, il suo timing, la forza e la velocità con la quale porterà gli attacchi. In definitiva, seppur dentro un recinto prevedibile, vi sono moltissime variabili non prevedibili. Questo aspetto obbliga entrambi gli esecutori del kata al mantenimento di un continuo stato di vigilanza e concentrazione, sempre pronti a reagire a qualcosa di inaspettato, così come ci si aspetta in una situzione di combattimento. Questo rende la cosa molto diversa da una danza ad esempio. Nella danza entrambi i ballerini cercheranno di muoversi con lo stesso ritmo, e, conoscendo cosa fare e quando, cercheranno di minimizzare le variazioni rispetto alle prove cercando di essere più accomodanti possibile l’uno verso l’altro. Nei kata di spada questo non avviene, non si cerca di minimizzare le variazioni ma di controllarle. Anzi spesso i maestri variano apposta il timing e le altre variabili dei kata, per cercare di rompere il ritmo dell’azione dello studente e metterne alla prova la concentrazione e l’abilità. Anche i principianti introducono spesso variazioni, ovviamente non volontariamente. Quindi che si abbia dinnanzi un maestro o uno studente, una certa dose di imprevedibilità è sempre da tenere in conto durante l’esecuzione di un kata. Tornando specificatamente al TSKSR, possiamo inoltre notare come molti dei suoi kata prevedono attacchi vigorosi bloccati da altrettanto vigorose parate. Questo perché, nelle intenzioni di Ienao, questi attacchi sulle armi, portati con piena forza, sostituiscono nell’allenamento quotidiano gli attacchi alle corrispettive parti del corpo, che così che questi ultimi possono essere allenati sena eccessivi rischi per gli studenti. Un’altra caratteristica delle tecniche della scuola è che questo sono state pensate per essere eseguite da persone indossanti una armatura (yoroi) contro altre persone in armatura. Eseguite da persone con indosso una armatura (del peso di circa 30-35kg) vuol dire che la postura del corpo e dei piedi deve essere tale da garantire stabilità anche su terreni impervi, anche a discapito della mobilità. Eseguite contro persone in armatura vuol dire che molti attacchi sono focalizzati sui punti deboli di queste ultime, quali l’interno coscia, la parte inferiore degli avambracci e la zona del collo situata tra la parte inferiore dell’elmo e la parte superiore del pettorale. Inoltre, nei casi in cui uno di questi suki non fosse stato disponibile come bersaglio, vi era la necessità di poter portare, nonostante l’ingombro della propria armatura, un fendente abbastanza forte da sfondarla comunque. La tecnica che consente questa azione si chiama 'makiuchi-jodan', e in questa il caricamento avviene di lato in alto, un pò come in hasso no kamae, poiché l’elmo impediva di caricare la spada direttamente sopra la testa In quel tempo essere un bushi voleva dire avere la quasi matematica certezza di dover affrontare, oltre a duelli, anche battaglie nelle quali tutta una serie di armi poteva essere utilizzata. Sebbene ribadendo la centralità della spada, Lizasa, con lo scopo di creare un sistema formativo completo per i nobili del tempo, introdusse nella sua scuola lo studio delle principali armi del tempo, nonchè le basi della tattica militare. In questo modo i suoi studenti avrebbero avuto familiarità con quasi tutto quello che gli si sarebbe parato d’innanzi nella loro carriera di guerrieri. Come accennato il TSKSR è un sistema di istruzione militare/marziale completo (per il tempo ovviamente), le cui parti principali del curriculum sono le seguenti:

Kenjutsu (tecniche di spada)

  • 4 kata: fondamentali della spada (表之太刀 Omote no Tachi)
  • 5 kata: cinque insegnamenti della spada(五教之太刀 Gogyō no Tachi)
  • 3 kata: sette elementi essenziali della spda (極意七条之太刀 Gokui Shichijo no Tachi)

Iaijutsu (tecniche di estrazione della spada)

  • 6 kata: fondamentali dell’estrazione della spada (表之居合 Omote-no Iai)
  • 5 kata: estrazione in piedi (立合抜刀術 Tachiai Battōjutsu)
  • 5 kata: elementi essenziali dell’estrazione (極意之居合 Gokui no Iai)

Ryōtōjutsu (両刀術) (combattere contemporaneamente con spada lunga e corta)

  • 4 kata: due spade (両刀 Ryōtō?) Kodachi (tecniche con la spada corta)
  • 3 kata: elementi essenziali della spada corta (極意之小太刀 Gokui no Kodachi?)

Bōjutsu (tecniche con il bastone)

  • 6 kata: fondamentali del bastone (表之棒 Omote no Bō)
  • 6 Forms: cinque insgnamenti sul bastone (五教之棒 Gogyō no Bō)

Naginatajutsu (tecniche di naginata)

  • 4 kata: fondamentali della naginata (表之長刀 Omote no Naginata)
  • 3 kata: sette elementi essenziali della naginata (極意七条之長刀 Gokui Shichijo no Naginata)

Sōjutsu (tecniche con la lancia)

  • 6 kata: fondamentali delle lancia (表之槍 Omote no Yari)
  • 2 kata: tecniche segrete (Hiden no Yari)

Shurikenjutsu (tecniche di lancio delle shuriken)

  • 7 kata: fondamentali del lancio delle shuriken (表之手裏剣 Omote no Shuriken)
  • 8 kata: cinque insegnamenti sull lancio delle shuriken (五教之手裏剣 Gogyō no Shuriken)
  • 9 kata: elementi essenziali del lancio delle shuriken (極意之手裏剣 Gokui no Shuriken)

Jujutsu /Yawara

  • 36 kata: elementi essenziali del jujutsu (極意之柔術 Gokui no Jūjutsu)

 

I kata Gogyo e Gokui sono avanzati e pertanto insegnati solo a studenti man mano più esperti. Nei koryu è cosa abbastanza normale essere considerati principianti anche con 7-8 anni di pratica. Ammissione Fino a tempi relativamente recenti, molti koryu, tra cui il TSKSR al momento dell’accettazione dello studente chiedevano determinati requisiti tra cui un giuramento di sangue detto keppan. 1- Nyūmon (入門) (Ammissione) L’ammissione è riservata unicamente coloro preparati a fare keppan e a pagare la nyūmon-ryo (premio di ammissione). 2- I non giapponesi interessati ad apprendere il devono risiedere in Giappone. 3- Il richiedente, nel caso in cui in un futuro si trovi a risiedere fuori del Giappone, si impegna a non insegnare in alcun modo. 4- Richiedenti che già praticano un'altra arte marziale non saranno accettati. Da qualche anno in qua i punti 2, 3 e 4 non sono più necessari e alcune linee di insegnamento non chiedono più neanche il keppan. ça linea del capo istruttore Risuke Otake ancora lo richiede. Keppan Il keppan è una specie di cerimonia di iniziazione che sancisce l’ingresso del richiedente nella grande famiglia del TSKSR. Il keppan consiste nell’aprire con una lama una piccola ferita su un dito e quindi usare il sangue che ne esce per scrivere la seguente promessa (la traduzione è approssimativa): Nel divenire membro del Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū, il quale è stato trasmesso dalla grande divinitòà del tempio di Katori, io qui giuro di: 1-Non avrò mai l’impertinenza di discutere o dimostrare dettagli del ryū sia a membri che a non membri, anche se questi fossero miei parenti. 2-Mi impegno ad evitare alterchi o uso improprio dell’Arte contro altri. 3-Non mi dedicherò mai al gioco d’azzardo né frequenterò luoghi dalla reputazione dubbia. 4-Non incrocerò ma la mia spada con esponenti di altre tradizioni marziali senza previa autorizzazione. Nell’insieme tutti questi elementi danno una buona idea di cosa sia realmente un koryu, se dovessi paragonarlo ad una organizzazione occidentale mi vengono in mente analogie più con la massoneria che con altri tipi di organizzazione.